Rifugio Sherwood: un progetto autofinanziato
Sherwood è una struttura pensata e voluta per i cani, con uno spazio verde esteso per 12.000 mq, cintato e organizzato in diverse sgambature a fasce, bosco e prato. È dotato di alloggi riscaldati per i cani.
Il rifugio vuole essere un sito aperto, un riferimento per la cittadinanza, un luogo accogliente di recupero e passaggio, non di detenzione, per cani di “seconda mano.” Offriamo loro il tempo, lo spazio e il supporto necessari a superare eventuali traumi o paure del passato, proponendoli in adozione a famiglie consapevoli e responsabili.
La struttura genovese offre asilo, cure veterinarie, cibo adeguato, recupero comportamentale a chi ne ha bisogno, compagnia, occasioni di socializzazione, esperienze sia in ambiente naturale che urbano, e attività ludico-educative propedeutiche alle adozioni. Inoltre, dedica ai cani e alle famiglie interessate ad accoglierli per sempre scrupolosi e personalizzati percorsi pre-adottivi.
Accogliamo cani vaganti o consapevolmente abbandonati, a volte maltrattati, nati da cucciolate indesiderate, spaventati o semplicemente rifiutati. Sono cani accalappiati e poi stipati in canili del Sud, dove il sovraffollamento e la carenza di risorse limitano il diritto ad essere curati e nutriti, annullano l’individualità e l’opportunità di essere aiutati, compresi nelle loro fragilità e proposti in adozioni idonee.
Sherwood non dispone di fondi pubblici e non beneficia di convenzioni comunali, regionali o statali. La struttura si autosostiene ospitando cani di privati a pensione per brevi periodi, organizzando eventi cinofili e culturali aperti alla cittadinanza, e producendo ogni anno il calendario del rifugio, che diffonde grazie alla collaborazione con l’associazione Noirandagi ODV. La sopravvivenza del progetto è sostanzialmente legata al volontariato.
Noirandagi ODV: volontariato di qualità e dedizione ai cani svantaggiati.
L’associazione nasce nel 2012 per sostenere il progetto di Sherwood, contrastare fenomeni di abbandono e randagismo, sensibilizzare l’opinione pubblica alle adozioni nei canili e promuovere un concetto di adozione ponderata e coscienziosa.
Accogliamo volontari motivati al progetto e accomunati da valori quali coerenza, impegno, trasparenza, spirito di solidarietà, empatia e amore verso gli animali.
Noirandagi ha sempre investito per creare un ambiente positivo e rispettoso, incentivando la collaborazione, l’inclusione e la formazione cinofila, scoraggiando competizione e interessi personali.
I volontari si dedicano quotidianamente ad attività volte a migliorare il benessere di molti animali, in particolare dei cani ospiti di Sherwood. Preziosi e irrinunciabili, i volontari rivolgono un impegno costante alla promozione delle adozioni durante occasioni pubbliche, tramite social e sito.
Oltre all’impegno personale e a quello di altre associazioni che usufruiscono dei servizi offerti, il rifugio e i suoi ospiti sono concretamente sostenuti da Noirandagi. La ODV pianifica eventi di raccolta fondi e campagne di sensibilizzazione, utilizzando a scopo benefit i proventi del 5 per mille e le donazioni di privati o aziende che scelgono di aderire al progetto.
Tanti modi per sostenere questo progetto:
Se sei un privato puoi:
- partecipare agli eventi proposti dall’associazione,
- diventare sostenitore occasionale o abituale (puoi detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 35% dell’importo devoluto),
- destinare il 5 per mille (non costa nulla),
- adottare un cane a distanza,
- adottare un cane consapevolmente,
- contribuire alle raccolte di pappe e beni di prima necessità,
- diventare volontario
Se hai un’impresa o sei un professionista, puoi:
- decidere di associare il tuo brand o un prodotto specifico al progetto, valorizzando eticamente la tua immagine legata a una causa sociale e dedicando parte dei proventi al rifugio (sono previste agevolazioni fiscali),
- e molto altro!
Per donare il tuo 5 x mille all’associazione Noirandagi ODV
Codice fiscale:
95161630108
Grazie ai preziosi volontari, a chi adotta, a chi aiuta, a chi dona.
Un ringraziamento speciale a Simona, che con i suoi scatti ha illustrato la copertina e i mesi del calendario.