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Quali sono le marche di cibo per cani da evitare?

Le marche di cibo per cani da evitare sono quelle che contengono ingredienti di scarsa qualità, come cereali, sottoprodotti di origine animale (scarti), coloranti e conservanti artificiali.

In generale, occorre:

  • Evitare cibi che abbiano come primo ingrediente cereali o “sottoprodotti” di origine animale (si tratta di scarti tipo zoccoli, piume etc)

  • Evitare cibi che riportino la scritta generica “carne e derivati” invece di specificare di quali carni si tratta

  • Evitare cibi che contengono coloranti e conservanti artificiali che sono dannosi per il cane.

La lettura di un'etichetta

Occorre sempre leggere con attenzione le etichette sulle confezioni e riscontrare che:

  • il primo ingrediente sia carne, fresca o essiccata:
    Il primo ingrediente rappresenta il cibo quantitativamente maggiore all’interno del vostro prodotto ed è pertanto necessario che sia di ottima qualità.

  • la percentuale di proteine sia proporzionata:
    (es: una percentuale di proteine tra il 30% e il 40% indica un alimento sufficientemente proteico).
    Le etichette che indicano la provenienza degli ingredienti sono da prediligere.

  • i “sottoprodotti” siano assenti o pochissimi:
    se sono interiora devono essere indicate, altrimenti si tratta di scarti di macellazione e parti poco nobili, come zoccoli o piume.

  • “carni e derivati”:
    in genere questa dicitura nasconde una percentuale di carne ridicola, di solito il 4%, il resto sono parti non meglio precisate, cioè i sottoprodotti di cui sopra.

  • “farine di…”:
    in generale questa scritta sta ad indicare che la materia prima è stata lavorata e macinata ed è di scarsa qualità, spesso si tratta di carcasse di dubbia origine.
    Discorso diverso per la “farina di carne di…” che può definirsi un essiccato macinato di carni.

  • “proteine trasformate/idrolizzate”:
    andrebbero utilizzate solo in caso di reali necessità curative. In caso contrario preferite sempre la carne normale, non sottoposta a questo trattamento chimico, poiché la natura di questi lavorati è generica e in genere comprende scarti non commestibili di macellazione.

  • “cereali”:
    scritta generica che prevede un prodotto di scarsa qualità e non esclude contaminazioni da scarti e muffe.

  • mais + riso + frumento + ecc…:
    composizione assolutamente sconsigliata: si tratta di una percentuale altissima di cereali vari a discapito della carne.
    I carboidrati nella dieta di un animale dovrebbero corrispondere al 10/15% del totale, salvo esigenze specifiche.

  • mais, glutine di mais e frumento:
    inutili, ma utilizzati in grande quantità per il loro basso costo e potere calorico. Se li darete noterete che l’animale farà molte più evacuazioni. Inoltre, il mais, risulta allergizzante per i cani.

  • cereali più digeribili e di migliore qualità sono invece:
    riso (integrale), avena, farro, orzo, miglio, quinoa, amaranto, grano saraceno.

  • “estratti/proteine vegetali”:
    sono cose da non dare (a meno di problemi di salute che ne richiedano l’uso) perché sono difficilmente assimilabili.

  • mangimi specifici per razze:
    sono trovate pubblicitarie, senza reale valenza scientifica.

  • mangimi dietetici o per patologie:
    se non sono appositamente prescritti dal veterinario possono provocare gravi carenze.
    Vanno utilizzati secondo indicazione veterinaria e possibilmente per brevi periodi.

  • additivi, addensanti, appetizzanti chimici, zuccheri:
    sarebbe meglio evitarli.

  • la yucca, la glicerina vegetale, il rosmarino e i tocoferoli invece sono conservanti naturali che vanno bene.

  • i prodotti che non specificano le percentuali degli ingredienti:
    sono meno attendibili.

  • polpa di barbabietola:
    spesso è contenuta in crocchette di qualità non eccelsa per indurire le feci, nelle crocchette di qualità invece è utilizzata semplicemente come fonte di fibra.

  • soia e cellulosa:
    difficilmente digeribili.

  • etossichina (additivo E324):
    conservante chimico e pesticida.

  • altri additivi possibilmente da evitare sono:
    Gallato di Propile (E310), Bha E Bht (E320, E321), Propilenglicole (E1520), Nitrito di Sodio (E250, E251), Polifosfati (E450, E45, E452), Difosfato Bi/Tri/Tetrasodico (E450) e Il Pirofosfato (E451).

  • oggi vanno di moda i cibi bio o human grade che spesso nascondono FORMULAZIONI POCO ADATTE A UN CARNIVORO.

  • carne di pollo:
    sebbene sia vero il fatto che sia carne ricca di ormoni, acido urico, colesterolo e dunque sia la prima carne da evitare in caso di allergie, milioni di cani e gatti la consumano senza nessun tipo di disturbo.
    Risulta comunque molto più facile sviluppare intolleranza al pollo piuttosto che verso altre carni, perché è la fonte proteica a basso costo più usata, soprattutto nei cibi scadenti.

Le percentuali indicative
  • Di proteine gregge dovrebbero rientrare tra il 25 e il 30% a seconda dell’età e della razza;

  • di grassi greggi tra il 10 e il 20% a seconda delle esigenze dell’animale e del suo peso forma.
    Per un cucciolo le proteine salgono tra il 27 e il 32%.
    Per una femmina in gestazione/lattazione minimo 29% di proteine e 17% di grassi.
    Per un cane attivo o da lavoro anche fino al 38/42% senza problemi, la cosa importante è verificare che queste proteine siano proteine digeribili della carne e non proteine vegetali;

  • di ceneri gregge sono un indice di materia inorganica, che non dovrebbe mai superare il 7;

  • di fibre gregge dovrebbero essere indicativamente tra il 3 e 5%, sono essenziali per un corretto transito intestinale, anche se non vengono digerite.

Differenza tra crocchette (estruse) e pressato a freddo

Non esiste una crocchetta migliore di un’altra, tutti i PRODOTTI ESTRUDATI partono da materie prime di dubbia provenienza/qualità e subiscono un processo di cottura ad alte temperature (circa 140°C) che annulla i valori nutrizionali, soprattutto le vitamine termolabili (Vitamina A).
Per un carnivoro opportunista, qual’è il Canis Familiaris non può essere di qualità un alimento cotto e lavorato con aggiunta di additivi sintetici (vitamine, oli, grassi).

Quasi tutte le crocchette in commercio sono estrudati, a differenza di quelle pressate a freddo ma spesso poco conosciute e tenute un po’ nascoste dall’informazione.
Gli estrudati si gonfiano moltissimo nello stomaco e sono causa principale in alcune razze più predisposte della tanta temuta torsione gastrica.

Il processo del PRESSATO A FREDDO è molto diverso: il calore raggiunto all’interno della fase di compressione è di massimo 32°C e in questo modo rimangono intatte vitamine, proteine e sali minerali, senza dover ricorrere all’aggiunta di additivi in un secondo momento.

L’unica alternativa agli estrudati se non si vuole usare un’alimentazione a base di carne fresca cruda (ideale per un carnivoro) sono le crocchette pressate a freddo (pellettato).

Le crocchette pressate a freddo non si gonfiano nello stomaco perché non sono disidratate e non richiamano acqua immediatamente, cosa che invece avviene con gli estrudati, si sciolgono in poco tempo e vengono digerite con gli stessi tempi di un alimento fresco.

Sulle confezioni del pressato a freddo non troverete la parola ADDITIVI.

Esistono anche pressati a freddo di qualità che aggiungono additivi seppur in quantità minore (Lupovet Reico ..), tuttavia resta certamente la maggior digeribilità.
Non è nemmeno una questione di prezzo perché crocchette come Hill’s o Royal Canin non costano poco: ad esempio Royal Canin Anallergenic AN 18 Veterinary Diet costa un botto ed è un estruso fatto di cereali (mais) ed idrolizzato di piume.

Altri consigli utili
  • L’umidità di un cibo è importantissima ai fini della valutazione corretta delle sue componenti analitiche e del confronto tra prodotti: i cibi meno umidi risulteranno più nutrienti e richiederanno dosi inferiori rispetto a cibi più umidi.

  • meglio cambiare proteina ogni 3 o 4 mesi per evitare fenomeni di sensibilizzazione (cibi meno proteici e meno grassi nei mesi estivi), soprattutto se usate cibi monoproteici.
    Con gli umidi i cambi possono essere più frequenti, l’ideale sarebbe ruotare nel corso della settimana massimo 3 gusti.

  • non mischiare alimenti di origine diversa nella ciotola per non affaticare la digestione:
    se fate una dieta mista con un pasto di umido/fresco e uno di crocchette siate attenti a bilanciare gli ingredienti e non accavallare i tempi di digestione:
    fresco/umido 4/6 ore, semiumido o cibo cotto in forno 7/8 ore, crocchette 9/10 ore.

  • ogni nuovo alimento va inserito poco per volta nella dieta per valutarne la reazione soggettiva ED EVENTUALMENTE VA ELIMINATO IN CASO DI REAZIONE.
    Anche le crocchette nuove vanno introdotte gradualmente per ottenere regolarità intestinale: è frequente avere feci molli durante i giorni del cambio, in questo caso il cane può essere aiutato con la somministrazione di fermenti lattici o probiotici.

  • il passaggioo da secco a umido/fresco va fatto con cautela, inserendo un pasto alla volta fino a normalizzazione delle feci. Evitate di fare questo tipo di cambio in periodi sensibili o in estate.

  • i cibi complementari vanno sempre supportati da un secco completo o integrati di nutrienti essenziali e fibre.

  • i consigli di negozianti/rappresentanti, amici, parenti, vicini di casa e cuggggini SONO SEMPRE DA VALUTARE VISIONANDO LA LISTA INGREDIENTI.

  • il passaggio da puppy ad adult è abbastanza soggettivo e dipende da alcuni fattori di crescita e razza, in generale la media è 6/7 mesi nelle taglie piccole (chihuahua…), 8/9 mesi nelle taglie medio/piccole (dal jack russell terrier in su…), fino ai 12 mesi nelle taglie più grandi.
    INOLTRE, VANNO VALUTATI IL TENORE PROTEICO E I CONTENUTI DI CALCIO/FOSFORO DELLE CROCCHETTE poiché spesso adult di qualità sono preferibili a puppy scadenti.
    A partire dal sesto mese a parità di peso il fabbisogno nutrizionale scende di circa il 10% al mese.

Qual è il cibo casalingo migliore per i cani?

Alimenti per umani “affidabili” per i cani:
riso, carne magra (come pollo e tacchino), pesce senza spine, uova, formaggi freschi e magri come ricotta, verdure come carote e fagiolini.

I cani non devono assolutamente mangiare:
  • CIOCCOLATO, UVA, CIPOLLE, AGLIO, CAVOLI,
    CIBI CONTENENTI XILITOLO, SALE E ALIMENTI SALATI, FUNGHI, OSSA COTTE, ALCOL, CAFFÈ, TE’,

  • DOLCIUMI, AVOCADO E NOCI e NOCCIOLE

  • CIBO PER GATTI

Questi alimenti possono provocare sintomi gravi come avvelenamento da teobromina, anemia, danni renali, complicazioni gastrointestinali, convulsioni, fino a portarli alla morte nei casi più gravi.

Se si somministrano riso, pasta, patate e legumi, questi alimenti vanno sciacquati accuratamente per togliere l’amido, che non è digeribile dai cani.